sulla mia nuvoletta

LA LISTA DELLA SPESA: istruzione per l’uso

Fare la spesa è un’incombenza che tocca a tutti: single, coppie e famiglie numerose come la  mia.
E’ uno dei tanti doveri che bisogna fare per vivere.

  Quando ero piccolo pensavo che la casa in cui vivevamo avesse già tutto il necessario: cibo, vestiti, giochi, libri e quant’altro. Non esisteva alcuna lista della spesa.

LA SCOPERTA

Poi ho scoperto che non è cosi: la prima volta che mia mamma mi chiese di scendere sotto a prendere il latte ( eh si  mia mamma è sempre stata una grande fan di Gianni Morandi).

Poi crescendo ho sempre visto fare la spesa a mia madre. Mio papà faceva finta di essere partecipe alle scelte . Per esempio se mia mamma comprava l’uva nera piuttosto che l’uva bianca, magari perché era scontata, mio padre commentava: “hai fatto bene, l’uva nera contiene più antiossidanti, ecco perché l’hai pagata di più…”

MA COME FARE LA SPESA?

Fare la spesa può diventare anche complicato. Per esempio dal panettiere. 

dal panettiere

Quando devo comprare del pane, sembro l’uomo di Neanderthal.

  “Per favore quello li, il paninetto al latte, quello a forma di cilindro”.

“Quale?”, risponde il panettiere.

“Il filonciello, quello è all’olio, non al latte”.

“Ah ok, allora mi dia la ciabatta quella li vicino al filonciello”.” Quale? La scarpella senza strutto con le noci dentro?”
“Oppure vuole dei bocconcini all’olio?, senza strutto o al latte?”.
“Guardi, mi sto ricordando che sono intollerante al glutine”. 
“Ah ma guardi che se vuole ho lo sbirillo, quello è fatto senza glutine. ..”
ma favvaperbolo…..

Sostanzialmente ci sono tre tipologie differenti dei soggetti che fanno la spesa:

LA LISTA DELLA SPESA

1. il listadipendende: E’ quello che viaggia nelle corsie con la lista della spesa. Ci sono possono essere tre tipe di liste.
• Lista della spesa

  1. scritta  su un foglio
  2. sullo smartphone
  3. scritta su un post it 

    E qui che nascono le varianti. 
     Di solito chi ha lista scritta su un foglio, lo pinza al carrello e depenna man mano che acquista il prodotto segnato. Di solito la lista è segnata secondo un ordine ben preciso: dalla prima corsia all’ultima. Se si vuole esagerare c’è anche chi ha una lista per ogni corsia.Un giorno un tipo è diventato matto… perché avevano cambiato la disposizione dei prodotti nelle corsie… era andato in tilt… Che risate. Divertirsi fa bene alla salute

 

 


La lista della spesa memorizzata sullo smartphone è quella ogni tanto utilizzo anche io….solo che ogni volta che vado a fare la spesa….ho la batteria scarica…

Il post it con la lista della spesa è quello che più fa sorridere. Infatti spesso ci sono elencati 44 prodotti in un quadrato di 8 cm e poi …. alla fine il post-it si stacca e va a finire sotto qualche scaffale…..

TIPOLOGIA DI SPESA

1. L’eticattorefolle:
E’ quello che legge tutte le etichette e le informazioni dei prodotti. Conosco uno che ha preso 4 giorni di ferie per la spesa e ha chiesto al direttore del supermarket, se potesse dormire lì, per riuscire a farcela.

2. Lo scassaballedelcommesso:
E’ quello che chiede informazioni per ogni prodotto. “Scusi, dove trovo i cracker senza sale?” “Vicino a quelli con il sale”. E scusi “ dove trovo il pesto fresco?” “Nel reparto fresco”. “, dice che nel reparto fresco, non avrò freddo”….

3.Il fanoffertista:

E’ quello che acquista tutto quello che trova in offerta, a prescindere da ciò che gli serve. Il 3×2 è il suo motto e una volta all’anno organizza anche delle giornate di solidarietà per i 3×2.

 Quando torna a casa, fiero dei suoi acquisti in offerta, mostra il cibo per gatti e quando per risposta gli viene detto  di non aver gatti, risponde che lo sa, ma non erano in offerta.
Ma si, l’importante  è farsi una risata.

4. Il docogliocoglio:

E’ il comico e il più casinaro di tutti. Per lui la lista della spesa è un concetto astratto come l’essere distratto, confuso, alla rinfusa. Insomma credo di essermi spiegato, vero?

Ma il momento che può trasformarsi in un evento in cui uno può dire: mi scappa da ridere, è al momento della cassa automatica, che per qualche cliente è come passare da un casello autostradale sbagliando corsia.

C’è chi appoggia il prodotto e poi preme a caso un tasto, la voce che ripete “riposizionare il prodotto e premere il tasto conferma, poi, riempiti di nuovo il carrello, beviti un caffè, fatti una risata e vai pure in una cassa convenzionale, grazie”.

Insomma, non ho idea di come fai la spesa, non ho idea di quale tipo di lista della spesa tu abbia, ma l’importante è farti scappare un sorriso.
E se mi vedi che rimango incastrato alla cassa automatica, fatti una risata.

A presto,
Gianluca









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